CODICE ETICO E CESSIONE DEI TITOLI DI ACCESSO ALLE MANIFESTAZIONI

Il codice etico della società Matera Calcio S.r.l. come da ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e successive modificazioni ed integrazioni

Articolo 1. Ambito soggettivo di applicazione

Ai sensi del D.Lgs. 231/01 è istituito un apposito Organismo di Vigilanza avente lo scopo di verificare costantemente il rispetto delle disposizioni in essere. Tale Organo, nominato dal Consiglio di Amministrazione, riferisce e risponde direttamente a quest’ultimo. Nel caso di gravi irregolarità riscontrate, l’Organo informa tempestivamente il Collegio Sindacale. Le norme contenute nel presente codice sono emanate dalle Società MATERA CALCIO S.r.l. (d’ora in avanti denominata “MATERA”). Il presente codice si applica ai soggetti indicati nell’art. 5, comma l, del D. Lgs. n. 231/01, ed in particolare a:

tutti i soggetti in posizione apicale, quali amministratori o soggetti con funzione di direzione dell’intero MATERA o di una sua unità organizzativa autonoma e tutti i soggetti che di fatto gestiscono o controllano il MATERA;

tutte le persone sottoposte direttamente alla direzione o al controllo dei soggetti in posizione apicale, quali dipendenti, oltre che agenti, collaboratori e consulenti anche temporanei ed esterni che agiscono in nome e per conto di MATERA. Coloro che non rispettino le norme contenute nel presente codice e nelle altre disposizioni vigenti in materia di prevenzione degli illeciti saranno sottoposti ai provvedimenti sanzionatori previsti nel successivo art. 9, anche se l’evento illecito non giungesse a compimento.

Articolo 2. Norma generali di comportamento

Tutti i soggetti devono ispirare la loro attività ai principi dell’onestà e della correttezza professionale rispettando le leggi e le normative vigenti e orientando le loro azioni ai principi, agli obiettivi e agli impegni richiamati nel presente Codice. I soggetti individuati al punto 1 dell’art. 1 devono vigilare affinché quanto prescritto nel presente Codice sia rispettato dai soggetti di cui al punto 2 dello stesso articolo.

Tutte le operazioni e transazioni compiute devono essere ispirate al rispetto delle norme vigenti, alla massima correttezza gestionale, alla completezza e trasparenza delle informazioni e alla legittimità sia formale che sostanziale. Devono, inoltre, essere compiute nel rispetto delle istruzioni e delle procedure, nonché entro i limiti delle deleghe ricevute. Tutti i soggetti devono in ogni caso astenersi dal porre in essere o dal tentare di porre in essere comportamenti che possano integrare i reati di cui al D. Lgs. n. 231/01.

Articolo 3. Norme di comportamento nei rapporti con la pubblica amministrazione

Ai fini del presente codice, per Pubblica Amministrazione si deve intendere qualsiasi ente pubblico, agenzia amministrativa indipendente, persona fisica o giuridica, che agisce in qualità di pubblico ufficiale o in qualità di incaricato di un pubblico servizio. Si devono intendere altresì compresi anche quei soggetti privati che per attribuzione di legge o di altra autorità adempiono una funzione pubblica. Per la particolare attività della società ai fini del presente Codice devono altresì essere intesi quali enti pubblici gli organi federali quali FIFA, UEFA, CPNI, FIGC e Lega Calcio.

  • E’ tassativamente vietato erogare o promettere pagamenti o compensi, sotto qualsiasi forma, direttamente o per il tramite di altri, per indurre, facilitare o remunerare una decisione, il compimento di un atto, d’ufficio o contrario ai doveri d’ufficio, della Pubblica Amministrazione.
  • Sono altresì tassativamente vietate le stesse condotte di cui al punto precedente destinate a favorire o danneggiare una parte in un processo civile, penale o amministrativo.
  • Le disposizioni di cui ai precedenti punti 1 e 2 del presente articolo operano anche nel caso di illecite pressioni.
  • I soggetti tutti di cui all’art. 1 del presente Codice, qualora ricevano richieste esplicite o implicite di benefici di qualsiasi natura da parte della Pubblica Amministrazione ovvero da parte di persone fisiche o giuridiche che agiscono alle dipendenze o per conto della stessa Pubblica Amministrazione, devono immediatamente sospendere ogni rapporto e informare per iscritto l’apposito Organismo di Vigilanza.
  • Le disposizioni contenute nel presente articolo non devono essere eluse ricorrendo a forme diverse di aiuti o contribuzioni, ad esempio sponsorizzazioni, incarichi, consulenze, pubblicità, abbuoni.
  • Sono consentiti omaggi di modico valore e altre spese di rappresentanza ordinarie e ragionevoli e comunque tali da non compromettere l’integrità e la correttezza etico-professionale delle parti.
  • I soggetti tutti di cui all’art. 1 del presente Codice devono informare l’apposito Organismo di Vigilanza dell’avvio dei più significativi contatti operativi dell’Impresa con la Pubblica Amministrazione, nonché del proseguimento e conclusione dei contatti medesimi.

Articolo 4. Altre norme di comportamento

Oltre a quant’altro stabilito nelle disposizioni precedenti del presente Codice, per i soggetti di cui al punto 1 dell’art. 1, in particolare, è vietato:

  • indurre lo Stato o un Ente Pubblico in errore, con artifizi o raggiri, per procurare a MATERA un ingiusto profitto quali contributi, finanziamenti o altre erogazioni altrimenti non dovuti. Per “artifizio o raggiro” s’intende qualsiasi simulazione o dissimulazione posta in essere per indurre in errore, comprese dichiarazioni menzognere, omessa rivelazione di circostanze che si ha l’obbligo di riferire, etc.;
  • presentare dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero omettere informazioni dovute, per conseguire contributi, finanziamenti, o altre erogazioni comunque denominate concesse dallo Stato, da un Ente Pubblico o dall’Unione Europea;
  • distogliere contributi, finanziamenti, o altre erogazioni comunque denominate, concesse dallo Stato, da un Ente Pubblico o dall’Unione Europea alle iniziative dirette alla realizzazione di opere od allo svolgimento di attività di pubblico interesse o comunque utilizzare tali somme per un fine diverso da quello per cui sono state concesse;
  • esporre nei bilanci, nelle relazioni ed in altre comunicazioni dirette ai terzi fatti non rispondenti al vero, alterare tali documenti ed omettere informazioni obbligatorie per disposizioni legislative;
  • impedire o ostacolare lo svolgimento delle attività di controllo o di revisione legalmente attribuite agli organi sociali o alle società di revisione;
  • restituire, fuori dei casi di legittima riduzione del capitale sociale, i conferimenti ai soci o liberare gli stessi dall’obbligo di eseguirli;
  • ripartire utili o acconti su utili non effettivamente conseguiti o destinati, per legge, a riserva ovvero ripartire riserve, anche non costituite da utili, che non possono per legge essere distribuite;
  • acquistare o sottoscrivere azioni o quote sociali fuori dei casi consentiti dalla legge;
  • determinare la maggioranza in assemblea, attraverso atti simulati o fraudolenti;
  • esporre, nelle comunicazioni destinate alle autorità pubbliche di vigilanza, fatti materiali non rispondenti al vero sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria ovvero occultare con altri mezzi fraudolenti, in tutto o in parte, fatti concernenti la situazione medesima;
  • ostacolare le funzioni delle autorità di vigilanza, anche omettendo le comunicazioni alle stesse destinate;
  • impedire o alterare in qualsiasi modo il funzionamento dei sistemi informatici o telematici o intervenire illegalmente con qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi contenuti nei menzionati sistemi.

Articolo 5. Altre disposizioni

Tutti gli strumenti di lavoro messi a disposizione dei dipendenti devono essere impiegati con la massima diligenza in modo da evitare qualsiasi danno ed il loro uso, compreso quello di Internet e di Posta elettronica, deve essere destinato allo svolgimento dell’attività aziendale e nel rispetto delle procedure di sicurezza stabilite. In particolare è vietato duplicare o detenere copie non autorizzate di software in violazione dei relativi contratti di licenza, nonché utilizzare all’interno dei locali dell’azienda personal computer contenenti software copiato abusivamente.

MATERA non potrà in alcun modo tollerare che sul posto di lavoro, ad ogni livello, vengano poste in essere condotte contrarie al buon costume o all’etica, nonchè discriminazioni di qualsiasi natura, in particolare quelle a carattere razziale, religioso, politico e sessuale.

Articolo 6. Scommesse

In conformità a quanto previsto dall’Ordinamento Federale (art. 6 CGS), ai soggetti tutti di cui all’art. 1 del presente Codice è fatto divieto di effettuare o accettare scommesse, direttamente o per interposta persona, anche presso i soggetti autorizzati a riceverle, o di agevolare scommesse di altri con atti univocamente funzionali alla effettuazione delle stesse, che abbiano ad oggetto i risultati relativi ad incontri ufficiali organizzati nell’ambito della FIFA, della UEFA e della FIGC.

Articolo 7. Doping

L’attività sportiva è diretta alla promozione della salute individuale e collettiva e deve essere informata al rispetto dei principi etici e dei valori educativi richiamati dai vari regolamenti federali e dalla normativa di carattere nazionale e internazionale. Il doping è contrario ai principi di lealtà e correttezza nelle competizioni sportive, ai valori culturali dello sport, alla sua funzione di valorizzazione delle naturali potenzialità fisiche e delle qualità morali degli atleti. Per doping si intende la somministrazione, l’assunzione e l’uso di sostanze appartenenti alle classi proibite di agenti farmacologici e l’impiego di metodi proibiti da parte di atleti e di soggetti dell’ordinamento sportivo; il ricorso a sostanze o metodologie potenzialmente pericolose per la salute dell’atleta, o in grado di alterarne artificiosamente le prestazioni agonistiche; la presenza nell’organismo dell’atleta di sostanze proibite o l’accertamento del ricorso a metodologie non consentite facendo riferimento all’elenco emanato dal CIO ed ai successivi aggiornamenti. E’ fatto divieto ai soggetti tutti di cui all’art. 1 del presente Codice, nei limiti della rilevanza penale della condotta, utilizzare, raccomandare, proporre, autorizzare, permettere oppure tollerare l’uso di qualsiasi sostanza o metodo che rientri nella definizione di doping allo stesso modo del traffico di tale sostanza.

Articolo 8. Obblighi di informazione

Qualora i soggetti tutti di cui all’art. 1 del presente codice vengano a conoscenza di situazioni illegali o eticamente scorrette o di situazioni che sono anche solo potenzialmente foriere di attività illegali o scorrette, devono informare subito l’apposito Organismo di Vigilanza dandone comunicazione per iscritto all’indirizzo di posta elettronica odv231@MATERAspa.it. Tutte le segnalazioni teste menzionate saranno prontamente verificate dallo stesso Organismo di Vigilanza.

La mancata osservanza del dovere d’informazione in esame è sanzionabile da parte dello stesso Organo.

Articolo 9. Sanzioni

Nel caso di inosservanza delle disposizioni del presente Codice Etico, l’apposito Organismo di Vigilanza proporrà l’irrogazione delle sanzioni previste dal contratto di lavoro, proporzionate ed adeguate alla gravità delle violazioni contestate.

Nel caso di collaboratori autonomi, MATERA prenderà ogni opportuno provvedimento nell’ambito del rapporto contrattuale intercorrente, fino alla risoluzione di quest’ultimo nei casi di particolare gravità.

Articolo 10. Norme finali

Il presente Codice Etico è approvato dal Consiglio di Amministrazione di MATERA. Le stessa si impegnano a farlo conoscere ai soggetti tutti di cui all’art. 1, consegnandone copia e richiedendo agli stessi una dichiarazione per iscritto di avvenuto ricevimento.

Ai sensi del D.Lgs. 231/01 è istituito un apposito Organismo di Vigilanza avente lo scopo di verificare costantemente il rispetto delle disposizioni in essere. Tale Organo, nominato dal Consiglio di Amministrazione, riferisce e risponde direttamente a quest’ultimo. Nel caso di gravi irregolarità riscontrate, l’Organo informa tempestivamente il Collegio Sindacale.

CODICE DI REGOLAMENTAZIONE DELLA CESSIONE DEI TITOLI DI ACCESSO ALLE MANIFESTAZIONI CALCISTICHE

 Visto il Protocollo d’Intesa tra il Ministero dell’Interno, il Ministro per lo Sport, il CONI, la FIGC, le Leghe Professionistiche, la Lega Nazionale Dilettanti, l’A.I.A., l’AIC e l’A.I.A.C. per “Il Rilancio della Gestione tra Partecipazione e Semplificazione” del 4 agosto 2017;

Visto l’art. 12 del Regolamento di Giustizia Sportiva;

è adottato il presente “Codice di regolamentazione della cessione dei titolo di accesso alle manifestazioni calcistiche”, che viene disciplinato secondo le modalità di seguito indicate.

Art. 1 – Definizione

L’“istituto del gradimento” (di seguito: gradimento) è la facoltà della Società Sportiva Matera Calcio s.r.l. di non vendere il titolo di accesso ovvero sospenderne l’efficacia.

Il gradimento si applica non solo per le condotte verificatesi successivamente all’acquisto del biglietto o alla sottoscrizione dell’abbonamento o dei programmi di fidelizzazione, ma anche per quei comportamenti tenuti prima dell’acquisto o della sottoscrizione dei citati titoli di accesso.

Art.2 – Condotte rilevanti

Sono rilevanti ai fini della valutazione di cui all’art.1 tutte le condotte collegate direttamente ad un evento calcistico, a prescindere dal luogo e dal tempo in cui sono tenute.

E’ evento calcistico ogni iniziativa o momento organizzato dalla società sportiva, non identificandosi perciò nelle sole occasioni ufficiali.

A tal fine sono discriminate tutte le condotte contrarie ai valori dello sport, nonché tutti quegli atti che nella loro espressione sostanzino comportamenti discriminatori su base razziale, territoriale, etnica e religiosa verso la tifoseria della squadra avversaria, le Istituzioni e la società civile.

Sono altresì colpite tutte quelle azioni che comportino penalizzazioni amministrative per la società sportiva.

Art.3 – Condizioni

Il provvedimento inibitorio non dà diritto ad alcun tipo di rimborso.

E’ ammessa la cessione del titolo a terzi, ove questi abbiano i requisiti per usufruirne.

Il provvedimento inibitorio non pregiudica eventuali benefit maturati secondo i programmi di fidelizzazione, a meno che l’agevolazione non riguardi l’evento per il quale è disposto il divieto. In tal caso, il premio potrà essere sfruttato nella gara successiva all’ultima di quelle inibite, sempreché il calendario sportivo lo consenta, altrimenti il benefit si perde.

Nel caso in cui durante la sospensione il tifoso interessato tenga un’altra condotta rilevante, si può dare corso ad un’eventuale ulteriore inibizione, che si somma a quella precedente, senza possibilità di assorbimento.

Indipendentemente dal luogo della condotta rilevante, il gradimento è esercitato unicamente per la partecipazione alle partite svolte presso lo stadio in uso alla società, con esclusione, di conseguenza, delle trasferte.

Art.4 – Pubblicità

Il presente codice deve essere pubblicato, dal momento dell’adozione, sul sito web ufficiale della società sportiva, nonché, per estratto,  presso tutte le ricevitorie ed i varchi di accesso degli impianti e centri sportivi ricollegabili alla Società Matera Calcio s.r.l.

Art.5 – Fonti

La Società Sportiva Matera Calcio s.r.l. può ravvisare i comportamenti rilevanti attraverso:

– le segnalazioni provenienti dai servizi di Stewarding e/o del settore Supporter Liaison Office;

– le immagini dell’impianto di video sorveglianza;

– le immagini diffuse a mezzo dei social Network cui è possibile identificare il soggetto ritenuto responsabile;

– le fonti aperte, in caso di fatti pubblicamente accertati.

Art.6 – Parametri di valutazione

Costituiscono parametri di valutazione i seguenti fattori:

  • il dolo o la colpa della violazione, in relazione ad un’evidente premeditazione e/o spinta emozionale;
  • la tipologia di bene giuridico “aggredito”;
  • il comportamento pregresso che sostanzi una vera e propria recidiva o che abbia dato luogo a semplici avvertimenti;
  • il comportamento successivo che sostanzi un ravvedimento operoso, ovvero un’indubbia volontà di collaborare per eliminare o attenuare le possibili conseguenze derivanti dall’illecito in danno della Società Sportiva Matera Calcio s.r.l.,ivi compresa l’ammissione delle proprie responsabilità e la sincera resipiscenza da parte dell’interessato;
  • il ruolo tenuto dal soggetto, nella duplice possibile veste di istigatore, ovvero di mero compartecipe.

I fatti commessi all’interno dello stadio, che integrino anche violazioni al regolamento d’uso,verranno censurati con entrambe le tipologie di provvedimenti (sanzionatori ed inibitori), avendo esse diversa natura.

Art.7 – Durata dei provvedimenti

La durata delle misure interdittive è proporzionata alla gravità del fatto accaduto, individuata secondo i criteri riportati all’art.7.

Il range di durata dei provvedimenti inibitori può variare da un minimo di una o più giornate ad un numero determinato di stagioni.

Tramite apposita piattaforma informatica, la società provvederà a registrare e a dare notizia del periodo di sospensione del gradimento alla società di ticketing, inserendo un apposito alert che verrà registrato, raccolto e trattato in ossequio alla regolamentazione in materia di privacy tempo per tempo vigente.

Art.8 – Procedure

La contestazione della condotta contenente la descrizione delle violazioni viene comunicata al soggetto, identificato tramite i dati registrati per l’erogazione del titolo di accesso – se la condotta è successiva all’emissione del titolo – ovvero tramite conoscenza diretta, ovvero ancora tramite l’ausilio delle Forze di polizia, che può essere chiesto dalla Società in tutti i casi in cui la stessa intenda denunciare il soggetto (sussistendone i presupposti), a mezzo di raccomandata a/r, o altro metodo di notifica,entro 7 giorni dall’individuazione del soggetto cui è attribuibile il comportamento rilevante.

Il soggetto, entro 5 giorni dal ricevimento della contestazione, ha facoltà di presentare alla Società le proprie “giustificazioni” per una loro valutazione ai fini della modifica o della revoca del provvedimento, nonché di chiedere di essere sentito.

Entro i successivi 20 giorni la Società decide in ordine a tale richiesta.

In caso di silenzio, lo stesso è da intendersi quale rigetto dell’istanza.

Art.9  – Minori

E’ possibile emettere provvedimenti inibitori nei confronti di minorenni, purché abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età.

Il minore in possesso di abbonamento, il cui genitore è destinatario di un provvedimento inibitorio della Società Sportiva Matera Calcio s.r.l , può essere accompagnato da altro adulto in possesso di valido titolo di accesso.

Art.10 – Rapporti con altri procedimenti

L’applicazione delle predette inibizioni prescinde da eventuali procedimenti penali/civili, in quanto i comportamenti oggetto di rilievo possono ledere interessi diversi.

L’applicazione dei provvedimenti inibitori non pregiudica, in ogni caso, il diritto della società di agire in sede giudiziaria nei confronti dell’autore della violazione.

Matera ,30\08\2018

S.S. MATERA CALCIO S.R.L.

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